cavillidibattaglia

old anarchist

paoloxl:

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#Repost @collettivomilitant (@get_repost)

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CESARE BATTISTI LIBERO, LIBERIAMO GLI ANNI SETTANTA!

Da ieri notte, purtroppo, Cesare Battisti è di nuovo prigioniero. C'è qualcosa di estremamente significativo nell'accanimento con cui lo Stato italiano gli ha dato la caccia in questi anni, qualcosa che travalica la sua figura, il suo caso specifico, e affonda le proprie radici nella paura che quel ciclo di lotte di classe, quello degli anni Settanta, seppe infliggere alle classi dominanti di questo Paese. Dopo oltre quarantanni ci interessa davvero poco affrontare la questione su un piano giuridico. Certo, sappiamo che i processi in contumacia ledono i diritti fondamentali degli imputati, e crediamo che l'ergastolo sia una pena inumana quanto una condanna a morte, ma il piano su cui si svolge questa vicenda è prettamente politico. E’ la vendetta di chi da quella guerra uscì vincitore. E’ è il monito affinchè nessuno provi più nemmeno a immaginare di assaltare il cielo. Oltre ad augurare a tutti gli utili idioti che si riscoprono ferventi giustizialisti di essere braccati per anni per i loro scheletri nell'armadio, vogliamo dirlo forte:

#cesarebattisti #libero #liberiamoisettanta #bolsonaro #Salvini #cani #liberitutti #faber #storiadiunimpiegato #storiaitaliana

I giovani d’oggi, i vecchi di domani, la chimica del futuro.

spaam:

Quando non si capisce l’ironia, è colpa mia.

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Ho scritto un post, “Lasciamoli soli!”, dove ho posto l’attenzione sull’annoso problema dei figli che, anche dopo i 30 anni, non si levano più dal cazzo. Figli che distruggono la vita di coppia di milioni di famiglie, costringendoli a vivere forzatamente il resto della loro vita con degli inutili parassiti. 

Figli che si lamentano pure del divorzio dei loro stessi genitori, come se loro fossero le vittime. “Ho i traumi, i miei genitori hanno divorziato”. Eh - dico io - se ti levavi prima dal cazzo, magari non succedeva. Ora invece, ci tocca pagare pure gli alimenti maggiorati, proprio perché vi ostinate a voler vivere ancora con la mamma.

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Dopo i 30 anni pretendete ancora i regali a Natale e pure la calza della Befana. Pensateci. Potrebbe essere uno dei motivi per cui il vostro ragazzo finisce a scoparsi le minorenni in Tailandia.

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Suggerimento per un tatuaggio da fare: “Ho 30 anni e vivo ancora con mamma e papà.” Ovviamente con caratteri giapponesi.

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Qualcuno ha preso un po’ troppo seriamente il post di prima, spero faccia altrettanto con questo. Soprattutto i più giovani, che a quanto pare sono piuttosto sensibili al tema e poi la situazione economica è cambiata, una volta era meglio, adesso invece è impossibile, non si trova il lavoro e poi la musica degli anni ‘70, vuoi mettere!

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Da marzo riprendo le lezioni all’Università e il dipartimento di Fisiologia e Farmacologia - anno I di Medicina - è rinomato per la sua fama di essere il modulo più difficile. Una roba che gli studenti si cagano sotto al solo nominarlo.

Io farò anche gli esami e dato che vige la regola “qua non conta un cazzo nessuno”, sarà una domanda a testa e se non la sai, ciao ragazzo, torna il prossimo semestre. Ora vai a piangere da mamma e papà e fagli il discorso della meritocrazia, sempre se avranno voglia di ascoltare le tue lamentele del cazzo.

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Spaam sei una merda. Sì e vorrei che gli studenti di medicina mi ricordino così.

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Vi svelo un segreto. Tra colleghi, ogni inizio semestre, scommettiamo dei soldi su quale studente scoppierà a piangere durante la prova d’esame. Per questo che alcuni di voi vengono trattati decisamente peggio degli altri. È per i 50 euro della scommessa, ma non c’è niente di personale.

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Un volta, durante un esame, uno studente mi ha detto che il corpo umano produceva anfetamina. Magari - gli ho risposto io - almeno sapremmo cosa farci con il tuo. Poi gli ho consigliato quello che diceva sempre il mio professore di chimica: “se non capite una cosa, la facoltà di Filosofia è proprio qui accanto!”

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Direi che basta.

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Il primo giorno d’Università mi colpirono 3 cose:

1. le tette di una studentessa 19enne come me, solo che io avevo il cazzo e non potevo mostrarlo come faceva lei con le sue tette e capii quanto ingiusto fosse il mondo.

2. la scollatura di un uomo di 56 anni che seguiva ancora le lezioni di chimica generale.

3. la scritta a caratteri cubitali, nell’aula grande: “Christo è l’unico allievo ad aver vissuto con mamma e papà fino ai 33 anni.“

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Non ho mai capito se quella frase fosse un monito per noi neo immatricolati, come a dire, “lasciate perdere la chimica e datevi al porno”, o un modo per dirci “se ce l’ha fatta lui che ha vissuto fino ai 33 con mamma e papà, ce la potete fare pure voi”. 

Sta di fatto che per i primi mesi optai per la metafora porno e iniziai a seguire le tette della tipa 19enne. Mi piaceva lasciarle, sopra i libri di chimica, dei biglietti pieni di glitter e sperma, ma non ho mai avuto il coraggio di chiederle che sapore avesse.

Grande!

No sé delimitar dónde en la palma de la mano
empieza exactamente el Sahara

—Fragmento de El Sahara al que no preocupa el compás, Lana Derkač (via poesianoerestu)

forgottenbones:

“La pancia piena non crede a quella (che è) a digiuno”, dicevano al mio paese.

Normalmente non riciclerei la saggezza popolare, ma ci sono stati degli studi che suggeriscono che il tuo livello di empatia è inversamente proporzionale a ciò che hai.

E questa cosa, per me, diventa ogni giorni più evidente. Ed ogni giorno più indegna.

Poi è facile fare i Soloni quando si sta, relativamente, bene.

forgottenbones:

“La pancia piena non crede a quella (che è) a digiuno”, dicevano al mio paese.

Normalmente non riciclerei la saggezza popolare, ma ci sono stati degli studi che suggeriscono che il tuo livello di empatia è inversamente proporzionale a ciò che hai.

E questa cosa, per me, diventa ogni giorni più evidente. Ed ogni giorno più indegna.

Poi è facile fare i Soloni quando si sta, relativamente, bene.

forgottenbones:

“La pancia piena non crede a quella (che è) a digiuno”, dicevano al mio paese.

Normalmente non riciclerei la saggezza popolare, ma ci sono stati degli studi che suggeriscono che il tuo livello di empatia è inversamente proporzionale a ciò che hai.

E questa cosa, per me, diventa ogni giorni più evidente. Ed ogni giorno più indegna.

Poi è facile fare i Soloni quando si sta, relativamente, bene.

spaam:

Lasciateli soli!

In un percorso degli eventi, tra i 25 e i 35 anni, qualcuno decide di avere figli. Questo significa che tra i 45 e i 55 anni, i figli ne hanno 20 e si levano dal cazzo. Non smetti di essere padre, ma educatore sì. I rapporti cambiano e finalmente puoi tornare a portarti le donnacce a casa, senza dover dare spiegazioni a nessuno, eccetto tua moglie.

Ma, nel momento in cui questo processo inizia a traslarsi nel tempo, diciamo tra i 30 e i 40, a parte diventare due genitori misantropi, sarete impegnati fino ai 50-60 anni e già cambierà tanto.

Ma, worst case scenario, se i figli resteranno dentro casa fino ai 35 anni (media italica), significa che avrete in casa un adulto rompicoglioni, frustrato e semi ritardato, fino ai 75 anni. Uno che vi intasa il cesso la mattina, si porta le amiche in casa a scopare, vi apre il frigo di casa e lo svuota, piscia sul bordo della tazza, ve chiede i soldi. E in più, vi costringe a morire senza avere più indietro la vostra vita.

Grazie al cazzo che poi nessuno fa più figli in Italia. Se non vi levate più dai coglioni, diventate peggio di un tumore alla prostata, altro che belli de papà.

E grazie al cazzo che la vita si è allungata. Non è la.medicina, è la cazzimma dei vostri genitori che vi vogliono fuori dalle palle e godersi poi i loro 20 anni di libertà.